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Quick Commerce: come sarà il futuro degli eCommerce e del loro marketing digitale

Il Quick Commerce è la nuova frontiera dell’eCommerce che si adatta alla nuova velocità con cui gli utenti acquistano sul web e desiderano soddisfare i propri bisogni. Si tratta di una particolare forma di acquisto che consente di ottenere il prodotto acquistato sul web in un periodo di tempo decisamente più breve rispetto alle canoniche 24/48 ore. Questo rende il settore molto competitivo, per cui c’è assoluta necessità di visibilità.

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Sembra che la parola d’ordine degli ultimi tempi sia velocità. Il tempo scorre rapido, abbiamo bisogni sempre più impellenti che dobbiamo soddisfare ovunque ci troviamo e più in fretta che possiamo. In questa continua corsa, pare logico che le abitudini di questa società frenetica siano in continua evoluzione. Ci soffermiamo qui su un aspetto preciso: gli acquisti online, che vedono oggi affermarsi una tendenza molto marcata, quella del Quick Commerce. Vediamo di cosa si tratta e come sta cambiando anche il digital marketing degli eCommerce.

Quick Commerce, l’evoluzione degli eCommerce?

Prima di analizzare il tema di questo articolo nel dettaglio, quindi cosa sia e come funzioni il Quick Commerce, occorre fare una breve premessa per contestualizzare tutto. Una cesura con quanto accadeva prima è da ravvisare, senza dubbio, nella pandemia. Il lockdown di due anni fa ha dato una forte spinta agli acquisti sul web, facendo letteralmente esplodere il settore degli eCommerce.

Ovvio che tutto questo ha comportato l’attacco di questo fiorente mercato da parte sia delle grandi aziende, o dei colossi, come Amazon, ma anche delle piccole realtà, perfino quelle di nicchia, che hanno trovato nel commercio online uno sbocco interessante.

Da qui inizia l’evoluzione degli eCommerce e ci riallacciamo a quello che abbiamo detto all’inizio, ovvero, che abbiamo sempre più esigenze da soddisfare nel minor tempo possibile. Dal normale eCommerce, che comunque, a parte qualche eccezione, non ha tempi biblici per le spedizioni dei prodotti, al Quick Commerce, l’ultima frontiera del settore.

Cos’è il Quick Commerce

Ora è il momento delle definizioni: il Quick Commerce, conosciuto anche come Q-Commerce è un’espressione inglese che indica un tipo di “commercio veloce”, caratterizzato proprio dalla velocità delle spedizioni, caratteristica ormai indispensabile per i consumatori che effettuano acquisti sul web.

La tendenza, quindi, è quella di prediligere uno standard di consegne ben più rapido delle 24/48 ore.

A dare il la a questo tipo di acquisti è stata la startup tedesca Delivery Hero che incentra il suo business sulla consegna degli ordini in circa 30 minuti, in questo caso parliamo del settore grocery. Ora il Quick Commerce si sta rapidamente diffondendo in altri settori, in particolare a quello dell’Hi-Tech e della bellezza.

Come funziona il Q-Commerce

Tutto ha inizio dal desiderio. La gente desidera. I consumatori hanno bisogno. Più velocemente si riesce ad esaudire desideri e a rispondere ai bisogni, più si sarà competitivi. Per raggiungere l’obiettivo i commercianti online devono utilizzare una rete di microcentri in modo da evadere gli ordini capillarmente sul territorio, quindi ubicandoli in città che, di norma, coprono una superficie che va dai 180 ai 500 mila metri quadri.

Se ne deduce che i tempi d’attesa si riducono notevolmente. Facciamo un esempio. Se vivo a Milano ed effettuo un ordine su un eCommerce che mi spedisce il prodotto da Bari, con tutta probabilità dovrò attendere almeno 24 ore per la consegna. Ma se quell’eCommerce avesse un microcentro nel territorio del milanese, quell’ordine arriverebbe a destinazione, probabilmente, anche in un paio d’ore.

Non entriamo eccessivamente nel dettaglio delle dinamiche di questa nuova tendenza, dato che l’interesse di questo articolo è quello di mettere in evidenza i cambiamenti che il marketing digitale dovrà affrontare nell’ordine dei Q-Commerce, ma limitiamo solo a dire che per essere sostenibile, questo tipo di commercio, deve avvalersi di locali economici, delle volte ci si avvale anche di appartamenti e perfino container.

Quali gli effetti del Q-Commerce

A livello commerciale, quindi di assortimento prodotti, è inevitabile che il Q-Commerce vada a diminuire la gamma a disposizione in vendita, ma si tratta di prodotti che, a livello locale, sono assolutamente scelti con cura. Esempio: se a Biella Mario Rossi ordina ogni due settimane tre kg di prosciutto cotto, l’azienda che glielo fornisce farà in modo di far trovare sempre a Mario una quantità di prosciutto cotto coerente con le sue abitudini d’acquisto.

Non è tutto. Col Q-Commerce si vanno a ridurre sempre più i punti di ritiro, saltando alcuni passaggi che normalmente fanno parte delle fasi di spedizione e che consentono di risparmiare tempo e risorse. Insomma, il Q-Commerce cambia il volto dello shopping online, sfruttando piattaforme di consegna già esistenti e che sono distribuite in modo capillare, o quasi, sul territorio.

I magazzini sono verticalizzati sui prodotti richiesti in quel determinato territorio e questo permette non solo di velocizzare la consegna, ma anche di risparmiare risorse.

Ma alla luce di tutto questo, come sta cambiando il digital marketing per gli eCommerce che seguono questa nuova tendenza?

Come sta cambiando il digital marketing in base al Q-Commerce

Sicuramente l’approccio del marketing digitale a questo tipo di vendite è personalizzato. Si tratta di un tipo di vendita che deve essere cesellato direttamente sul cliente, quindi, anche il marketing, deve essere tale. Un’offerta dettagliata, un’esperienza d’acquisto cucita su misura fa la differenza, si capisce quindi come si debba lavorare davvero in maniera sartoriale sul marketing.

La raccolta e l’analisi dei dati

Cruciale è la raccolta dei dati di quelli che possono essere i potenziali clienti, in modo da elaborare offerte e strategie calibrate, ma è fondamentale anche misurare tutti i parametri in modo da capire cosa sta funzionando e, eventualmente, cosa no. I dati raccolti sono fondamentali per personalizzare ancora di più l’offerta.

La visibilità del sito

Alto nodo importante è la visibilità dell’eCommerce. Immagina di essere in auto, stai cercando una farmacia, hai fretta. Devi comunque procedere a una certa velocità, per cui ad attirare il tuo sguardo sarà, probabilmente, l’insegna più grande, o la più luminosa, o quella meglio esposta, e quindi ti fermerai per effettuare il tuo acquisto.

Sul web accade la stessa cosa. Gli utenti sono frettolosi, vogliono ottenere rapidamente quello che stanno cercando e si deve fare in modo di attirare la loro attenzione. Nell’online il ruolo delle insegne lo giocano le posizioni sul motore di ricerca. Più un sito è posizionato in alto nella pagina dei risultati, la SERP, più è probabile che venga visualizzato e visitato dall’utente.

Il ruolo della link building

Per posizionare bene il proprio eCommerce occorre lavorare su vari fronti, quindi sull’ottimizzazione del sito e dei suoi contenuti, sull’esperienza di navigazione dell’utente, sull’uso di parole chiave, con la SEO. La link building è un ulteriore piano del posizionamento organico.

Consiste nell’ottenere link da siti coerenti col proprio, che siano ritenuti autorevoli e affidabili da Google. Quando un sito di questo genere linka il tuo, gli trasmette parte della sua autorevolezza, questo fenomeno è conosciuto come link juice. Una buona link building permette al sito di posizionarsi in modo ottimale e di acquisire autorevolezza. Non è sicuramente un’equazione matematica che deve dare quel risultato e basta, qui i fattori in gioco sono diversi, ma se il servizio è professionale, come quello offerto da LinkEasy, i risultati si vedono.

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