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Promuovere lo studio medico: 3 errori da non fare

Promuovere lo studio medico oggigiorno è un’esigenza, oltre che un’attività consigliata. Sono sempre più gli studi medici che affidano al web la loro promozione e, di conseguenza, è necessario essere presenti nel canale online ed essere visibili. Spesso, però, si commettono degli errori che possono pregiudicare i risultati, qui vediamo quali sono 3 fra i più comuni e come evitarli.

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Negli ultimi anni, anche in seguito alla pandemia del covid, sempre più persone cercano informazioni e prestazioni mediche sul web. Molti utenti hanno richiesto prestazioni mediche anche a distanza (telemedicina), consigli e chiarimenti proprio online. Se la salute e la medicina erano già presenti online, ora questo settore è in grande e rapido sviluppo, ecco perché è il momento giusto per promuovere lo studio medico in modo efficace e senza commettere errori.

Ho pensato di scrivere questo articolo proprio per i medici e gli operatori sanitari che vogliono approfittare di questa tendenza aiutandoli a non commettere errori nella promozione dei loro servizi.

Promuovere lo studio medico: perché è importante

Il mondo della sanità è profondamente cambiato, per capire tutti i ragionamenti che seguiranno si deve partire da qui. Prima c’era il medico di base, che nell’immaginario collettivo è quel bravo medico che percorre chilometri a piedi o in auto per raggiungere sperduti paesini di montagna e visitare i propri pazienti. Niente di più lontano dalla realtà odierna.

La sanità pubblica ha subito un vero e proprio tracollo e la scure della pandemia ha peggiorato il tutto. Abbiamo visto gli ospedali in affanno, i turni massacranti del personale medico e paramedico. Tutti sanno che, oggi come oggi, le liste d’attesa per le visite specialistiche sono lunghe quanto l’elenco telefonico di Milano.

I medici di base, per lo più, visitano ancora su appuntamento e devono necessariamente rimandare a visite specialistiche quando si tratta di indagini più complesse: è un cane che si morde la coda. Questa falla nel sistema sanitario nazionale ha aperto grandi prospettive nel settore privato.

Gli studi medici, singoli o associati, sono proliferati. Oggi prenotare una visita specialistica presso uno studio privato significa avere un appuntamento, normalmente, entro una settimana al massimo; avere una visita dettagliata, con anamnesi particolareggiata e con un clima che, indubbiamente, è più confortevole e rilassante rispetto a quello pubblico.

In questo scenario, come ho detto prima, sono nati diversi studi medici, dall’ortopedia e riabilitazione, medici geriatri, diabetologi, endocrinologi e così via, senza dover fare tutto l’elenco. In principio questi studi potevano lavorare tranquillamente col passaparola, la domanda era elevata e gli studi relativamente pochi.

Ora, però, soprattutto dopo la pandemia, sono presenti molti più studi medici e la competitività inizia a farsi sentire. In questo momento promuovere lo studio medico sul web è importantissimo. Essere presente online significa, intanto, poter gestire con più efficacia le prenotazioni, ma soprattutto significa garantirsi delle prenotazioni.

Assodati questi punti, vediamo qui quali sono gli errori che non devi commettere quando decidi di promuovere lo studio medico online.

#1. Non avere un sito web

Questa cosa non è scontata. Molti pensano di poter fare a meno del sito web, magari sfruttando le potenzialità dei social. Ci sono medici specialisti che hanno la pagina Facebook, il che va benissimo, ma non basta.

Il sito web è un biglietto da visita professionale e, soprattutto, funzionale: partendo da questo spazio online si possono pianificare numerose strategie. Il sito web è il vero punto di partenza, non dovresti mai pensare di poterne fare a meno.

#2. Non avere idea degli obiettivi

Quando parliamo con i nostri clienti, spesso viene fuori che hanno poche idee e confuse. Normalmente la prima cosa che ti dicono è che vogliono essere primi su Google. Perfetto, è certamente un obiettivo, ma non avendo nessuna nozione di magia, quello che ci serve è pianificare delle strategie, quantificare.

Non ti sto dicendo che devi avere una mappa precisa e dettagliata dei tuoi obiettivi, ma che partendo da quelli che senti come tuoi bisogni ti faccia un’idea che ti permetta di confrontarti con uno specialista del marketing in modo da progettare delle azioni specifiche.

Ti faccio un esempio. Il tuo bisogno è quello di avere più clienti. Perfetto. Quando? Durante tutto l’anno? O hai bisogno di implementare il tuo lavoro solo in determinati mesi? Vuoi spingere servizi particolari? Vuoi fidelizzare i tuoi clienti?

Vedi, ci sono tante cose che devono essere definite. Mettiamo che tu abbia bisogno di avere più clienti durante i mesi estivi che sono quelli in cui, a seconda del settore, si registra un calo del lavoro.

Partendo dal sito, il tuo consulente di marketing pianificherà delle azioni finalizzate al raggiungimento di quell’obiettivo che non può essere generico ma dovrà essere formulato in questo modo:

  • ottenere X% di prenotazioni di visite in più nei mesi di giugno e luglio e magari, ottenere N prenotazioni entro il 31 maggio.

Questo è un obiettivo concreto e misurabile.

#3. Non curare il sito

Hai un sito, hai degli obiettivi, ora devi concretizzare. Un errore gravissimo che in tanti commettono è quello di pensare che una volta che hai il sito, lo hai ben ottimizzato e popolato con contenuti, tutto sia finito, ora lavorerà da sé. Sbagliato.

Quante volte vengono effettuate le pulizie nel tuo studio? Quelle ordinarie sicuramente tutti i giorni e quelle straordinarie verranno calendarizzate. Col sito funziona allo stesso modo, più o meno. Non dico che tu debba creare contenuti ogni giorno, ma dovrai avere un piano editoriale che permetta di aggiungerne di nuovi regolarmente.

Devi curare la pagina dei contatti, controllare quotidianamente se vi sono prenotazioni, rispondere a eventuali richieste di informazioni. Per la gestione del sito, nonché dei canali social, che hanno un ruolo attivo nelle strategie di marketing, potrai organizzarti con un esperto, te lo consiglio non solo per avere i migliori risultati dal punto di vista tecnico, ma anche perché tu dovrai dedicarti al tuo lavoro.

Quindi, non dare mai per scontato che il sito, una volta messo online, sia a posto, e non solo per i contenuti, anche per quanto riguarda la sua ottimizzazione, Google spesso cambia i suoi parametri, ne vengono inseriti di nuovi, come i Core Web Vitals, i più recenti. Bisogna aggiornarsi costantemente.

#L’errore nascosto

Quelli che abbiamo visto sono i principali 3 errori che si commettono quando si inizia a promuovere lo studio medico, ce ne sono numerosi altri, ma voglio aggiungere a questi 3 quello che è un errore “nascosto”, o meglio, che molti ignorano.

Ritorniamo un attimo al tuo sito. Lo hai fatto mettere online, hai fatto curare tutte le pagine e, come sai, le pagine devono essere ottimizzate in modo da posizionarsi sui motori di ricerca. Il posizionamento dipende da diversi fattori, tra cui anche da quanto tempo il sito è online.

Ammesso che tutto sia stato fatto a regola d’arte, per vedere i primi risultati ci vorrà tempo. Questo succede perché Google deve acquisire fiducia nei nuovi siti. Funziona un po’ come per le amicizie: conosci una persona, la frequenti per conoscerla, dopo qualche tempo stabilisci se merita la tua fiducia e la tua amicizia o meno.

Anche ai motori di ricerca serve del tempo per capire se i contenuti del tuo sito sono pertinenti con le ricerche effettuate dagli utenti, se tutto il lavoro di ottimizzazione è stato fatto come si deve, se il sito è fruibile. Insomma, i fattori che utilizza Google per valutare i siti web sono tanti.

Ma qual è l’errore, quindi? Pensare che ottimizzare il sito, avere dei buoni contenuti, sia l’unica via per arrivare in cima alla pagina dei risultati. Questo è un errore comunissimo e che può significare ingenti perdite in termini di fatturato. La sola SEO non basta.

Parliamo di fatturato perché se il tuo sito fosse stato meglio posizionato, più visibile, probabilmente avresti avuto molti più appuntamenti, ergo, avresti fatturato di più. Chi commette questo tipo di errore è generalmente chi non conosce le opportunità che offre la link building.

Con le attività di link building -per semplificare molto le cose- il tuo sito viene “raccomandato” da un sito autorevole a Google. In pratica è come se un sito, quello che linka verso il tuo, che gode di una certa autorevolezza, dicesse a Google: “Senti, Google, guarda che di quel sito ti puoi fidare, garantisco per lui, vedi, è amico mio.”

In altre parole, se il tuo sito riceve link da siti autorevoli, parte dell’autorevolezza di tali siti si trasferisce al tuo. Sto semplificando molto, ma questo è il meccanismo. Delle attività di link building fatte con competenza e accortezza portano a risultati apprezzabili in tempi brevi.

Naturalmente ci sono fattori che influenzano tali tempistiche, per farti un’idea puoi leggere alcuni casi studio dei nostri clienti che trovi qui.

Errare umanum est, perseverare autem diabolicum, et tertia non datur

Tutti commettiamo degli errori, soprattutto quando si tratta di esplorare ambiti nei quali non abbiamo grandi competenze. Però ci sono errori che se commetti una seconda volta non ti danno una terza possibilità, quindi, passi la prima per inesperienza, ma una seconda volta no.

Ripeto, gli errori che si commettono durante un percorso di promozione dello studio medico, così come per numerose altre attività, possono essere diversi, magari ne parleremo in un altro articolo, per ora sai quali sono quelli da evitare in prima battuta, in modo da partire col piede giusto.

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