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Link interni: 5 consigli pratici

I link interni sono importanti, non come quelli che linkano la nostra pagina a siti autorevoli e che richiedono attività di link building, ma possono senza dubbio avere un effetto molto positivo sull’ottimizzazione SEO del nostro sito e, di conseguenza, sul suo posizionamento nella pagina dei risultati dei motori di ricerca. Non solo aiutano Google a capire come il sito è strutturato, ma possono aggiungere grande valore alla ricerca dell’utente.

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Per posizionarsi in modo utile sui motori di ricerca, il primo passo da compiere è quello di ottimizzare il sito in ottica SEO. Questo ormai è un concetto che in tanti hanno acquisito, ma non tutti, ancora oggi, danno importanza a tutti gli elementi che concorrono al posizionamento. Senza nemmeno scomodare la link building (tecnica per ottenere dei link al proprio sito da portali autorevoli che “cedono” parte della loro autorevolezza al sito linkato), ci concentriamo invece sui link interni al sito stesso.

Link interni, perché sono così importanti

L’errore che ancora in troppi commettono è quello di pensare che ottimizzare in chiave SEO significhi solamente farcire i contenuti con le parole chiave. Questo non è del tutto sbagliato, purché lo si faccia con criterio, ma non è sufficiente.

Devono essere presi in considerazione tutti i fattori che considera Google, sono circa 200, più i nuovi parametri, i Core Web Vitals, che sono dei fattori che hanno l’obiettivo di rendere l’user experience, ovvero, l’esperienza di navigazione nel sito, ideale per l’utente.

Come si diceva prima, un’attività da sfruttare è sicuramente quella della link building che ci serve per aumentare l’autorevolezza del nostro sito e a fargli scalare le posizioni nella SERP, la pagina dei risultati di Google, in tempi più rapidi rispetto alla sola ottimizzazione dei contenuti e del sito.

Oltre a tutti questi accorgimenti, però, rivestono una grande importanza anche i link interni, cioè quelli che rimandano a pagine del sito stesso e adesso vediamo perché sono così importanti.

Ebbene, da alcune ricerche condotte da diversi specialisti SEO, si è scoperto che anche la durata della permanenza su un sito e il numero di pagine visitate hanno un peso sul ranking, il punteggio che Google attribuisce alle pagine web e che permette loro di posizionarsi più in alto nella pagina dei risultati. Per aumentare questo punteggio occorre utilizzare in modo efficace anche i link interni.

Facciamo un esempio concreto. Se sto leggendo in un sito come cambiare le gomme dell’auto e a un certo punto trovo un link che mi porta a una pagina interna che mi spiega come scegliere le gomme adatte alla mia auto, aprirò quella pagina e resterò in quel sito molto più tempo, cercherò maggiori informazioni e, probabilmente, aprirò anche altre pagine inerenti all’argomento, magari su come valutare delle buone gomme invernali.

Ovviamente, occorre fare una scelta oculata delle ancore, in modo da rendere altamente probabile il click sul link e l’apertura delle relative pagine linkate.

Questa è solo una delle motivazioni, perché i link interni aiutano anche i motori di ricerca a comprendere meglio la struttura del sito stesso e, di conseguenza, impiegheranno meno risorse per scansionarlo, cosa che Google apprezza e premia.

Vediamo allora 5 suggerimenti utilissimi per utilizzare perfettamente i link interni.

#1 la scelta dell’ancora

La scelta dell’ancora, o anchor in inglese, è fondamentale. L’ancora è la porzione di testo che cambia colore quando ci passiamo sopra col cursore, o ha già un colore diverso dal resto del testo, e che indica proprio che in quel punto del contenuto si trova un collegamento ipertestuale.

La regola fondamentale è che si deve utilizzare un ancora che sia assolutamente pertinente col testo. Per capirci, non possiamo scrivere “quando cambiare le gomme” e linkare una pagina che parla di come pulire l’auto per l’inverno.

L’obiettivo deve sempre essere quello di portare l’utente a cliccare sul link, quindi è importante che l’ancora susciti interesse e spinga chi legge a compiere quell’azione. Se si usa la formula della CTA, call to action (chiamata all’azione), è bene far capire all’utente cos troverà cliccando sul link, come per esempio: per sapere quali gomme devi utilizzare clicca qui. Utilizzare solo la formula “clicca sul link” o “leggi qui” senza dare spiegazioni non è di aiuto né al lettore né ai motori di ricerca.

#2 I link devono aggiungere valore al contenuto

I link devono essere pertinenti all’ancora, ma non bisogna linkare selvaggiamente tutto ciò che per noi può sembrare di interesse. Dobbiamo fare un ragionamento oculato e capire se la pagina che vorremmo fosse letta dall’utente possa veramente apportare valore alla sua ricerca.

Ricordiamoci che, normalmente, chi effettua le ricerche sul web lo fa per trovare informazioni e risolvere bisogni o problemi nel più breve tempo possibile. Tuttavia, se vi sono approfondimenti pertinenti e utili, come nel caso della scelta delle gomme, è molto probabile che il link venga cliccato.

La regola generale è quella di linkare pagine di approfondimento, non generiche, solo per aggiungere un link.

Non usare troppi link, questo potrebbe confondere l’utente. Inseriscine un numero ragionevole e solo su argomenti, lo ripeto, davvero utili e pertinenti.

#4 Attenzione alla duplicazione dei link

Ci sono parti del sito dove è bene ponderare bene l’inserimento dei link, come sidebar e footer. Se il sito è grande, in particolare, potresti trovarti davanti a una ripetizione dei link che, da una parte non aggiungono nulla al lettore, dall’altra possono essere visti da Google come una duplicazione.

Il rischio è che il motore di ricerca penalizzi il tuo sito per spam e questo sarebbe davvero molto grave. Come fare? Puoi utilizzare un contenuto dinamico, quindi, creare layout differenti, per esempio con Elementor, così da avere sidebar e footer diversi nelle diverse pagine e inserendo quindi i link solo su pagine specifiche.

Questo non solo ti eviterà pesanti penalizzazioni, ma può incoraggiare l’utente a cliccare.

#5 Un link non è per sempre

Errore gravissimo, da evitare senza dubbio, è quello di pensare che il link, una volta al suo posto, funzionerà perfettamente fino alla notte dei tempi. Attenzione, perché non è così. Se per i link esterni va fatto un controllo periodico perché non si può avere il controllo sulle altre pagine e queste possono anche essere cancellate o inaccessibili nel tempo, causando quindi il famigerato errore 404, i link interni possono comunque diventare obsoleti.

Verifica accuratamente i contenuti del tuo sito e valuta che siano ancora attuali e pertinenti, di conseguenza anche i link lo saranno. Se invece stai iniziando ora a linkare i tuoi nuovi contenuti, considera anche quelli più datati purché il link sia coerente e pertinente.

Infine, controlla periodicamente i tuoi link utilizzando un software per la scansione in modo da verificare che non vi siano link rotti.

Per un’ottimizzazione SEO efficace dovrai avere sempre sotto controllo tutti i parametri che concorrono al posizionamento sui motori di ricerca, senza trascurare i collegamenti tra le pagine interne del sito stesso.

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