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Blog per l’avvocato? Perché oggi non puoi farne a meno

Blog avvocato, perché oggi non se ne può fare a meno? Perché la competitività in questo settore è sempre più elevata ed è quindi necessario cercare di farsi notare dalla propria platea. Il blog, in tal senso, è un’ottima opportunità, permette allo studio legale di essere più visibile sul web, di rafforzare la propria immagine online e di attrarre nuovi clienti, vediamo come in questo articolo. 

blog-avvocato

Come sicuramente sai, oggigiorno la normativa consente, sempre seguendo determinati limiti e il decoro, la pubblicizzazione dello studio legale. Secondo l’art. 4, comma 2 del Dpr del 7 agosto 2012, n. 137, la pubblicità informativa deve essere funzionale all’oggetto, corretta e veritiera, non deve essere equivoca, denigratoria, ingannevole, e non deve, ovviamente, violare il segreto professionale. Se la pubblicità dell’avvocato rispetta tutti questi parametri, vi si può ricorrere tranquillamente.

Assodato questo fondamentale punto, qui voglio spiegarti come sfruttare il blog avvocato, ovvero il blog dello studio legale o del libero professionista, nel modo più efficace.

Blog avvocato, tutti i perché

Fare a meno di questo importante strumento, oggi come oggi, non è un’opzione. Grazie al blog, per fare una breve panoramica su tutte le buone ragioni per averlo, puoi comunicare in modo diretto con la tua platea, puoi farti conoscere e far conoscere i tuoi servizi e utilizzarlo all’interno di una strategia di marketing mirata.

Il tuo obiettivo finale è quello di incrementare il tuo fatturato, o quello del tuo studio legale. A tale scopo porrai in essere una serie di attività finalizzate al suo raggiungimento. Il blog può far parte di una o più di queste attività e portare numerosi vantaggi.

Che cosa è il blog per avvocati

Il blog, per iniziare dall’ABC, può essere una “sezione” del tuo sito. In realtà, in origine, i blog erano dei siti dove chi aveva qualcosa da dire, magari su un argomento specifico, scriveva. Ancora oggi il blog ha quella funzione, ma è anche molto di più.

Molte aziende e liberi professionisti utilizzano una sezione del proprio sito come blog proprio per fare marketing, per implementare la loro presenza sul web, per attrarre contatti. Le strategie che si possono utilizzare sono diverse (ti ricordo sempre rispettando quanto imposto dal Dpr del 7 agosto citato prima) e devono essere ponderate in base agli obiettivi stabiliti.

Quindi, se dovessimo meglio precisare, il sito web, dove ci sarà la presentazione dello studio legale, i contatti e i servizi offerti, contiene al suo interno uno spazio che si chiama blog e che, a sua volta, conterrà dei contenuti utili al lettore e a te che potrai sfruttarli per raggiungere le finalità decise all’inizio della strategia di marketing.

Non solo, il blog, come l’intero sito, se ben ottimizzato sotto l’aspetto della SEO, può dare visibilità allo studio legale rendendolo molto competitivo. Ora non faremo un discorso tecnico sulla SEO, ma alla fine di questo articolo ti spiegherò un paio di concetti che, assieme a quelli sulla link building, potranno tornarti molto utili.

Vediamo invece come puoi sfruttare il blog per fare marketing.

Il blog per attrarre clienti

Come ti dicevo, il blog è un efficace strumento in grado di attirare l’attenzione di chi sta cercando qualcosa inerente al tuo servizio. Vediamo subito un esempio concreto che è decisamente più efficace di tante nozioni noiose.

Il signor Mario ha un problema con la vicina di casa. Mettiamo che voglia sapere se la vicina abbia o meno il diritto di stendere le lenzuola grondanti facendole sgocciolare sul suo poggiolo. In assenza di un regolamento condominiale chiaro e preciso, il povero signor Mario, che con le buone non è riuscito a ottenere niente parlando con la vicina, sarà costretto a rivolgersi a un avvocato.

Prima, tuttavia, è probabile che cerchi informazioni sulla sua situazione, quindi, è quasi certo che si siederà davanti al suo PC o col suo cellulare alla mano, e digiterà sul motore di ricerca qualcosa come “panni stesi condominio” o “problemi condominiali bucato”, insomma, le possibilità sono tante, questo dipende dall’intento di ricerca del singolo utente, ma al momento non ci interessa particolarmente.

Mettiamo che cercando uno di questi contenuti si imbatta proprio su un articolo del tuo blog dove spieghi come vengono arbitrate le incomprensioni condominiali, come ci si deve regolare e in quali casi è imprescindibile ricorrere a una consulenza legale. Se il signor Mario aveva qualche dubbio, leggendo il tuo articolo, con tutta probabilità, si convincerà a chiedere una consulenza, e se si trova già sul tuo sito, sarà altamente probabile che chiami te.

Il blog può quindi essere utilizzato per offrire delle informazioni agli utenti, informazioni utili, che possono servire sia come strumento per attrarre utenti, sia per farti conoscere meglio, per mostrare il tuo modo di lavorare, la serietà dello studio.

Insomma, col blog puoi davvero aumentare la tua platea di clienti.

Il blog per implementare la presenza sul web

Con i contenuti del blog, oltre a offrire informazioni importanti per gli utenti, puoi anche implementare la tua presenza sul web. Questo significa che stai ampliando enormemente la possibilità di avere più clienti, oppure un certo tipo di clienti, in base a quelli che sono i tuoi obiettivi.

Soprattutto se sei un avvocato giovane, o non hai alle spalle uno studio di famiglia già conosciuto e avviato, dovrai nuotare tra gli squali perché gli avvocati sono sempre di più e i guadagni sempre di meno. Riuscire a ottenere la fiducia dei tuoi lettori, di quelle persone che vanno sul blog per informarsi, ma che poi si rendono conto del valore che hai come avvocato, anche in base a quello che scrivi, è fondamentale per il tuo lavoro.

Ma come fare? Ovviamente scrivendo! Vale la stessa regola di prima, proponi al tuo pubblico contenuti interessanti, che offrano una reale soluzione al loro problema o un suggerimento che possa tornare utile.

Descriviti, parla di come lavori, del tuo studio, del tuo team, di quello che fate nella quotidianità e di come siete soliti relazionarvi con i vostri clienti. Scrivi di eventuali riconoscimenti, di casi studio, naturalmente occultando attentamente ogni possibile riferimento all’identità del cliente.

Gli articoli del tuo blog possono essere condivisi sui social, magari su una pagina dedicata allo studio legale. Insomma, il blog è un punto di partenza davvero indispensabile.

A questo punto ti do 5 consigli per un blog efficace:

  1. Redigi un piano editoriale;
  2. Scrivi sempre articoli che intercettino gli intenti di ricerca degli utenti, quindi argomenti su tutti i problemi che puoi risolvere col tuo servizio; 
  3. Scrivi in modo comprensibile, usa esempi, specifica, niente tecnicismi;
  4. Parla al tuo pubblico in modo schietto e sincero;
  5. Utilizza immagini che accompagnino e sottolineino le tue parole.

La SEO e la link building

All’inizio dell’articolo ti avevo detto che per posizionarsi bene sui motori di ricerca occorre ottimizzare il contenuto del blog, ma in realtà anche tutto il sito. La SEO include diverse tecniche che consentono di posizionare il tuo sito tra i primi risultati della ricerca di Google.

Non ti sto qui a spiegare quante e quali, ma in generale, utilizzando delle parole chiave, nel modo più opportuno, quindi inserendole armoniosamente nel testo, si riesce a ottenere quello che viene chiamato posizionamento organico, quello per cui non si paga una cifra per ogni click sul link, come avviene invece per gli annunci a pagamento.

Ovviamente bisogna ottimizzare i contenuti, ma anche le pagine del sito, incluso il blog, e per fare questo lavoro nel miglior modo possibile, ti servono degli esperti di SEO. Ma la sola SEO non è sufficiente perché per ottenere i primi risultati apprezzabili occorre tempo.

C’è quindi bisogno di affiancare a queste attività quelle di link building. Nel caso non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di ottenere link verso il proprio sito da altri siti, ma ci sono delle condizioni. I siti devono essere autorevoli, in questo modo trasferiranno parte della loro autorevolezza al tuo (questo “fenomeno” in termini tecnici si chiama link juice) e devono essere pertinenti al tuo.

Se a linkarti è un sito di ricette di cucina, probabilmente, a meno che il testo in cui si trova il tuo link non parli di normative inerenti ai ristoranti o alla preparazione di cibi, per fare un esempio, che Google non lo consideri alla pari di un link pertinente.

Noi scegliamo sempre con molta cura il sito in cui andremo a pubblicare il link del cliente, proprio per rendere quest’operazione quanto più naturale possibile.

Con la link building il sito si posiziona tra i primi risultati del motore di ricerca in tempi molto più brevi, normalmente, a seconda del settore e delle parole chiave, iniziamo a vedere risultati interessanti dopo 3 mesi di lavoro circa.

Blog si blog no

Come vedi, non c’è nemmeno da porsi la domanda se sia utile avere un blog o meno nel tuo settore. Il blog serve eccome, a patto, però, che sia ben utilizzato e che i contenuti abbiano davvero un valore per chi li legge. Se devi scrivere in legalese, allora, lascia perdere, ma se ti prenderai il tempo per spiegare, quanto più e quanto meglio possibile, allora vedrai presto i frutti.

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